Questione di priorità giovedì, 22 novembre 2007  
Si sa, con un blog ci si diverte, però può accadere che ci si faccia un pò prendere la mano e si tralasci altre importantissime attività! Proprio come sottolinea la bellissima vignetta di UPI a cui vanno i nostri complimenti per il suo grande talento e mille ringraziamenti per questo regalo.


Colazione servita da rearwindow06 alle 00:14 in: fumetti e brioches
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Reciclo ergo sum sabato, 17 novembre 2007  
Stamattina, mentre percorrevo la strada, oggi piu' trafficata del solito, pensavo che deve essere terribile morire senza poter dire addio alle persone che si amano. Il sole splendeva ed all’ultimo semaforo un pensiero si faceva strada e diveniva consapevolezza di vita: ciò che conta è amare. Lo ammetto, continuo a crederci in qualcuno/qualcosa. Volere non e' potere, a questo non ci credo piu' da quando ho compiuto 10 anni. Ma credo sempre nel provare a provare, che e' meglio di niente. Il filo dei miei pensieri vagava. Non riuscivo a tenerlo fermo su di noi. Sapevate che la parola sanscrita per "guerra" significa "desiderio di avere più mucche"? Mi ritrovai a ridere come uno stupido di questo e la sola cosa che mi importava era arrivare da lei: "Volevo che sapessi, volevo dirti la verità. Vedi, è difficile da credere, ma io sono un angelo. Volevo conoscerti perché sei una persona speciale, perché ti meriti di essere felice". Prima che mi spuntassero le ali, lasciai l'auto al solito posto, quello da dove partivamo sempre per raggiungere il mare. Sapevo perfettamente che  gli urti ci fanno bene, di qualunque tipo essi siano. Anche l'esperienza più drammatica, più sconvolgente, ci segnerà in modo da farci incontrare il cambiamento successivo, quello che stravolgerà in meglio il nostro corso. Arrivai alla spiaggia e la vidi di nuovo... in piedi a gettare sassi contro l'acqua, aspettando che rimbalzassero. Pensai che le cose che ci erano accadute erano come quei sassi che ci scalfiscono, ci toccano, ci feriscono, per poi scendere giù, sempre più giù e quindi fermarsi per lasciarsi dimenticare. In realtà tutte le donne aspettano, come lei, per tutta la vita. Tutte le donne, di tutti i paesi di ogni tempo. Ma lei aveva smesso. Adesso.
 
Ringraziamo, in ordine di apparizione, Tzugumi, Cappuccino Kid, Aleike, Seaweeds, Dadman, Isabella e... Andrei Makine per averci scritto il post!

Colazione servita da breakfast alle 13:52 in: reciclo ergo sum
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I giorni e le nuvole di Genova domenica, 11 novembre 2007  
Sabato siamo andati a vedere "Giorni e Nuvole" del bravo Silvio Soldini, il quale ci ha regalato negli anni scorsi delle perle delicatamente ironiche quali "Pane e tulipani" e "Agata e la tempesta" [anche questo ambientato a Genova].
 
In questo nuovo film, permeato da un realismo più marcato, ma sempre equilibrato, i protagonisti sono in verità tre. Elsa [Margherita Buy], Michele [Antonio Albanese] e Genova. La città, infatti, non è un semplice sfondo o una bella cartolina, ma una realtà pulsante e concreta che si muove parallela alla crisi della coppia. Pertanto, dopo le sequenze iniziali, ambientate nella bellissima e apparentemente solare Nervi o nel centro più elegante, si passa ben presto ad una Genova che lavora, popolare, a tratti degradata e degradante, che però nasconde al proprio interno dimenticati tesori [come il ciclo di affreschi in un palazzo nei dintorni di Piazza Banchi, dove lavora Elsa], dei quali si deve essere in grado di riappropriarsi con volontà, tenacia, condivisione e consapevolezza. Analoga ricerca introspettiva spetterà ai due protagonisti durante il loro percorso dalle stelle alla stalle, dallo smarrimento disperato ad una rinnovata fiducia, dall'orlo della separazione a una vicinanza ancora più salda. Vicenda che il regista descrive con grande sensibilità, senza mai indugiare nel patetico, con un registro modesto che lascia spazio alle emozioni più profonde.
 
Per quanto già vista, la figura della figlia è comunque degna di interesse.  Alice ha un rapporto conflittuale e difficile con i genitori, intrattiene una relazione con un ragazzo di umili origini che la famiglia di lei non apprezza. Alice, semplice e coi piedi per terra, ha rinunciato agli studi per aprire un locale: in questo senso è antitetica alla madre che ha preso una laurea dopo molti anni per inseguire la sua passione per l'arte. Non a caso è proprio la ragazza a reagire senza isterismi alla crisi della sua famiglia, offrendo un appoggio profondo e maturo che sorprende e consola Michele ed Elsa.
 
Una nota: il libro che Alice presta prima ad Elsa e poi al padre è "Nemico, amico, amante" di Alice Munro. Forse la scelta del nome non è casuale, dal momento che i racconti dell'Autrice canadese indagano l'universo femminile con estrema sobrietà e concretezza: le donne protagoniste delle storie della Munro non sono mai eroine perfette, ricche e felici, ma compiono percorsi spesso irti di ostacoli, perdendosi e ritrovandosi.

Colazione servita da breakfast alle 22:03 in: tea for two
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La blogosfera è come una coda al cinema sabato, 03 novembre 2007  
La blogosfera è come una coda al cinema. E' come in una di quelle situazioni della cosiddetta "vita reale" in cui ti capita di stare in forzata e ravvicinata compagnia di persone alle quali, altrimenti, non ti saresti mai avvicinato: l'autobus all'ora di punta, una seduta dal parrucchiere, la sala d'attesa del medico, la riunione condominiale. E così, come succede a Woody Allen in "Io e Annie", a volte si sentirebbe l'irrefrenabile necessità di avere a portata di mano un'enorme palata di cacca di cavallo.


Però, fortunatamente, capita d'imbattersi anche in personaggi piacevoli ed interessanti, compagni di viaggio unici che rendono questa avventura più divertente e festosa, come ad esempio:

Colazione servita da breakfast alle 18:53 in: tea for two
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