Qualche giorno fa, un'amica lettrice mi ha domandato:
Simona, come hai convinto RearWindow a realizzarti non dico uno, ma ben due strepitosi template?? Sono favolosi...
Beh, diciamo che ho dovuto giocare d'astuzia, facendo un ampio e sapiente utilizzo delle mie arti femminili! Gli uomini, in fondo, sono come dei bambini. Bisogna saperli prendere, incoraggiarli, accompagnarli verso... la decisione giusta!
Sì ma... com'andata??!!
Beh, mi sono rivolta a lui più o meno così:
Simona, come hai convinto RearWindow a realizzarti non dico uno, ma ben due strepitosi template?? Sono favolosi...
Beh, diciamo che ho dovuto giocare d'astuzia, facendo un ampio e sapiente utilizzo delle mie arti femminili! Gli uomini, in fondo, sono come dei bambini. Bisogna saperli prendere, incoraggiarli, accompagnarli verso... la decisione giusta!
Sì ma... com'andata??!!
Beh, mi sono rivolta a lui più o meno così:
Rearwinduccio...Rearwinduccio caro... Sai, stavo pensando... il mio blog "Immersioni libridinose" è un po' sciatto... Non trovi che il template sia decisamente banale? Come faccio a raccontare le mille e meravigliose letture con uno sfondo così triste? In giro per la rete si trovano tanti template gratuiti, ma non sono un granché... ehhhhh... [sospiro] non sono mica tutti dei web designer come te! Così fantasiosi, attenti ai particolari, alle sfumature, allo spirito del blog e alla personalità del blogger! La classe non è acqua! E poi riflettevo anche su "Le lettere di Simona"... ormai ho festeggiato un anno di blog... mi domandavo: non sarebbe bello aggiungere un tocco moderno? Certo che con la tua abilità... il tuo gusto... il tuo stile inimitabile... quel perfetto equibrio fra classico e contemporaneo... fra eleganza e duttilità...
Vedi, Rearwinduccio mio... tu che sei il blogger più famoso della rete, una vera e propria celebrità della blogosfera... cosa sarebbe Splinder senza di te?? Un blogger così simpatico, arguto, intelligente, preparato, affascinante, travolgente... "La finestra sul cortile" è proprio un blog di prim'ordine... una spanna sopra tutti gli altri... insomma, non stiamo mica parlando di "Una società di rockers estinti" qualsiasi! Qui non si tratta mica di Alghe verdi sott'acqua!!!
Insomma, potresti farmi due template nuovi di zecca? Naturalmente con la tua firma speciale...
E lui cosa ha risposto?
Oh, lui ci è cascato in pieno e ha replicato una cosa del genere:
Oh, lui ci è cascato in pieno e ha replicato una cosa del genere:
Ti ringrazio molto per i tuoi complimenti che percepisco assolutamente sinceri. Sono lieto che tu abbia constatato la mia indiscutibile superiorità come blogger e, cosa più importante, sappi che le tue parole hanno il potere di farmi smettere questi panni da papero burbero e scherzoso e sciogliermi. Potrei uscire dall'ufficio in foma liquida sotto le porte e attraverso gli interstizi. Farei delle piccole cascatelle lungo i gradini delle scale del palazzo che mi portano fuori. Dovrei ricordarmi però di riprendere lo stato solido prima di mettermi in auto, non ho mai guidato essendo acqua.








Questa foto testimonia inequivocabilmente il grande affetto che nutriamo da sempre nei confronti dei nostri intrepidi lettori. Potevamo forse recarci a Firenze senza visitare Tiffany, il cui nome riecheggia in ogni riga di queste pagine? La risposta è "si, potevamo certo farlo", ma con quali occhi poi vi avremmo guardato? Con i soliti naturalmente. Comunque noi abbiamo deciso di non farlo. E così, a fronte alta, la mappa di Firenze in mano e le meese più "tiffaniane" possibili, abbiamo varcato le porte di questo leggendario negozio. Io, mammeta e tu... e si, perchè si era in tre: Simona, io e la scoppiettante Bananae nei panni della "mammeta", non certo per questioni anagrafiche o consanguinee, sia chiaro, ma solamente perchè la blogger priva di blog più simpatica del mondo ci aveva onorato della sua travolgente compagnia nonchè insostituibile guida. Dicevo: io, mammeta e tu non si fece in tempo ad entrare, quando frotte di commessi vestiti come Lord inglesi ci vennero incontro, soggiogati dal carisma che emanavamo e dall'aura di schifosa ricchezza che ci permeava. Insomma... cos'è, cosa non è, un milione di euri in più o un milione in meno, un rubino di quà ed un diamante di là, quando uscimmo il negozio fu costretto a chiudere per mancanza di mercanzia. Ebbene si: avevamo saccheggiato Tiffany. Ma sapete com'è, no? Del resto a chi non piace, quando si reca in vacanza, comperare qualche piccolo e simpatico souvenir che gli ricordi dei bei momenti trascorsi? Eccoci quindi di fronte alle saracinesche abbassate di Tiffany, pochi minuti dopo aver gustato una prelibata colazione, offertaci dal direttore del negozio in lacrime.
Dopo 3 differenti code, una per acquistare i biglietti, una per entrare e l'ultima per fare pipì, per un totale di 74 minuti primi e 22 secondi, le aspettative erano allo zenit. Immaginai che così tante file costituissero il giusto scotto per godere di una delle bellezze più celebrate di Firenze. Bastò però una prima rapida occhiata al panorama che si parava davanti e l'aver colto il commento di una ragazza che ritornava dalla sua visita ai famigerati "